La pesca nel santuario pelagos

Il santuario Pelagos risulta troppo trafficato e le balenottere si spostano a Sud, in aree meno affollate. E’ una delle ipotesi emerse da una recente indagine (Arcangeli et al. 2009) condotta dall’ISPRA, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, e dalle università di Pisa e Genova, in collaborazione con altre ong quali l’Accademia del Leviatano, onlus che si occupa dello studio e della conservazione dei mammiferi marini, e il Crab, Centro ricerche ambientali e biologiche.

La balenottera comune è l’unico misticete (balena priva di denti ma dotata di fanoni) che si osserva regolarmente nel Mediterraneo. La sua presenza è particolarmente abbondante durante il periodo estivo nel Mediterraneo nord-occidentale. Secondo un altro studio recente (Aissi et al. 2008), è facile avvistarla nel santuario Pelagos in primavera-estate e nell’area attorno a Lampedusa durante fine inverno/inizio primavera; in autunno la balenottera sembra utilizzare lo stretto di Messina come corridoio di spostamento tra il Mar Tirreno centrale e l’area delle isole Pelagie. Sporadici avvistamenti della specie sono però possibili in tutto il Mediterraneo.

Santuario Pelagos – fonte: http://www.tethys.org/sanctuary.htm#pelagosit

Il Santuario Pelagos è però una tra le più densamente popolate di imbarcazioni del Mediterraneo (Agnesi et al. 2007), a causa dei grandi porti industriali distribuiti lungo la costa ad esso adiacente e del turismo marittimo, soprattutto durante l’estate. Ed è possibile che in questo stia il senso dello spostamento della distribuzione della specie verso l’area più meridionale dello stesso, se non addirittura in aree non protette ma meno trafficate.

Lo studio è basato su due anni di monitoraggi a cadenza settimanale nel Mar Tirreno centrale e settentrionale e nel Mar Ligure, effettuati dagli autori grazie alla collaborazione con la Corsica Sardinia Ferries: solo durante l’estate 2008 sono stati compiuti un totale di 82 transetti lungo tre rotte predefinite (Civitavecchia, Lazio – Golfo Aranci, Sardegna; Livorno, Toscana – Bastia, Corsica; Savona, Liguria – Bastia, Corsica), in cui sono stati effettuati 164 avvistamenti delle specie più comuni ovvero stenella (Stenella coeruleoalba), tursiope (Tursiops truncatus) e balenottera (Balaenoptera spp.)

A fronte dei dati ottenuti, gli autori invocano l’istituzione di un codice di condotta per le imbarcazioni che transitano nel Tirreno centrale, mirato a diminuirne la velocità di crociera durante la bella stagione.

Fonti

Agnesi et al. 2007. Preliminary Evaluation of Maritime Traffic in the Pelagos Sanctuary, MEDCOAST 07.

Aissi et al. 2008. Large-scale seasonal distribution of fin whales (Balaenoptera physalus) in the central Mediterranean Sea. Journal of Marine Biological Association of the United Kingdom, 2008, 88(6), 1253-1261

Arcangeli et al. 2009. Networking cetacean monitoring, using passengers ferry as a platform of opportunity, in Italy. Proceedings of 23rd Annual Conference of the European Cetacean Society (in press).

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