Dopo 4 mesi in Sud Africa, presso uno dei migliori hot spot per la presenza di squali bianchi (Carcharodon carcharias L.) posso finalmente presentare qualche cifra.
Le stagioni in Sud Africa sono opposte rispetto all’Italia, quindi tra aprile e luglio si passa dall’autunno all’inverno.
Le giornate si sono fatte via via più corte ed alla fine, il sole calava alle ore 17.00, tingendo di rosa e d’arancione intenso, le acque dell’oceano Atlantico.
In questo periodo, la temperatura dell’acqua é aumenta, raggiungendo i 15°C a causa dell’ingressione di correnti dall’Oceano Indiano e la visibilità é migliorata arrivando fino a 10m, contro il metro della stagione autunnale.
In questa zona il numero di squali bianchi presente non è ancora stato determinato; l’ultimo conteggio documentato risale al 1996 e stimava una presenza di 1000-2000 individui.
Durante il periodo trascorso qui ho potuto identificare 183 squali bianchi attraverso la foto della pinna dorsale, chiaramente il numero è decisamente sottostimato perché si possono identificare solo gli squali che emergono dall’acqua con la pinna dorsale.
Le osservazioni di questi mesi confermano che questi animali sono dei grandi migratori.
Grazie a precedenti studi di marcatura si è scoperta l’elevata capacità migratoria dello squalo bianco: esso attraversa annualmente i bacini oceanici tra il Messico e le Hawaii e si sposta dal Sud Africa alle acque australiane (BOUSTANY ET AL. 2002, BRUCE 2006 ).
Grazie alle osservazioni quotidiane, risulta evidente come gli animali identificati, tranne un paio di eccezioni, non vengano più riavvistati nei mesi successivi. Le ipotesi formulate sono diverse: potrebbero essere talmente tanti che ogni giorno vengono osservati squali diversi, oppure, l’ipotesi più plausibile, è che si spostino in continuazione, passando dalle coste di Gansbaai per andare da qualche altra parte e poi periodicamente tornare.
Il fatto che periodicamente tornino è stato confermato dalle foto di un paio di pinne marcate nel 2006.
Dove vanno? Perché si spostano? Si muovono da soli o in gruppi? Sono tutte domande alle quali si cercherà di dare risposta nei prossimi anni.
Nel tempo passato a Gansbaai ho cercato di capire qualcosa di più sugli squali bianchi, ma il risultato è che la mia testa si è riempita di milioni di domande alle quali non posso ancora dare risposta.
Anche le piccole cose che credevo di sapere sono state rimesse in discussione: credevo che predassero i leoni di mare prevalentemente durante le prime ore dell’alba e il crepuscolo, credevo che solo gli animali adulti potessero saltare fuori dall’acqua (nella foto, il salto di un individuo di 1,5m), al contrario, ho rimesso in discussione queste mie convinzioni e questi splendidi predatori restano avvolti più che mai dal mistero.
Vi lascio con la foto più bella fatta in questi mesi e la speranza di dissipare un po’ di nebbie con le successive spedizioni!
Al prossimo anno!
Sara Andreotti






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