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Con l’approssimarsi della stagione invernale, si sono concluse anche le uscite per il censimento di grandi vertebrati in Golfo di Trieste che i biologi dell’AMP di Miramare svolgono in collaborazione con la Guardia Costiera e l’ARPA FVG.

vidui fotografati al limite delle acque territoriali il18 agosto 2015. (foto Ana Hace – Morigenos)

Alcuni dei tursiopi fotografati al limite delle acque territoriali nell' agosto 2015. (foto Ana Hace – Morigenos)

In totale le uscite programmate sono state 25 di cui 18 con le imbarcazioni della Guardia Costiera e 7 con quelle dell’ARPA FVG. 7 sono state annullate a causa del maltempo (vento forte di Bora o Scirocco, onde troppo alte da consentire l’osservazione, ecc.) e quindi delle 18 uscite effettivamente svolte, 10 sono avvenute con l’imbarcazione della Capitaneria di Trieste ed erano relative alla ricerca di cetacei e tartarughe sia in direzione Muggia e confine sloveno sia all’opposto verso Sistiana-Duino in direzione Monfalcone. Altre 2 con le motovedette di Grado erano invece finalizzate all’osservazione della zona ovest del Golfo da Grado verso Lignano fino al limite delle acque territoriali e verso il Canale Primero in direzione Monfalcone. Le 6 svolte con l’ARPA FVG erano rivolte sia in direzione al centro del Golfo sia in zona Lignano fino alla foce del Tagliamento.
Lo sforzo di campionamento ha visto l’impiego dei ricercatori per una cinquantina di ore in totale nell’arco della stagione con un “bottino” di osservazione di 16 esemplari di tartaruga marina della specie Caretta caretta, 2 grossi pesci pelagici della specie Lichia amia (la comune leccia) e molto spesso meduse anche in sciami sia della specie Rhizostoma pulmo, il polmone di mare, sia della meno frequente medusa cassiopea Cothyloriza tubercolata. In un paio di occasioni si è assistito al salto di un esemplare di tonnetto che però, dato il brevissimo tempo di salto osservato piuttosto lontano dall’imbarcazione, non è stato possibile fotografare.
Per quanto riguarda i cetacei nell’anno 2015 si sono avuti avvistamenti solo della specie Tursiops truncatus. Nel mese di Gennaio un gruppo di 6 individui è stato visto più volte nella zona delle mitilicolture della Baia di Panzano mentre a Marzo 2 adulti e 1 giovane nuotavano nelle acque antistanti i Filtri di Aurisina. Successivamente nel periodo estivo, una coppia di tursiopi è stata ossservata nello spazio antistante lo stabilimento Saturnia di Barcola e poi a metà Agosto l’avvistamento più consistente con un gruppo di una trentina di individui tra adulti e piccoli che nuotava da Trieste in direzione delle acque slovene al traverso del Faro della Vittoria. Nonostante l’uscita con l’imbarcazione della Riserva non è stato possibile verificarne la presenza da parte dei biologi dell’AMP. Sono stati così contattati i colleghi sloveni dell’associazione Morigenos, che si trovano in mare per i loro censimenti quasi giornalieri di cetacei in Golfo, i quali hanno potuto constatare che si trattava di tursiopi già noti e seguiti da tempo. Per alcuni di loro ci sono state inviate anche le foto delle pinne da inserire nel data base di foto identificazione dell’AMP di Miramare. Si tratta di “Daphne” una femmina e giovane madre avvistata per la prima volta al largo di Pirano nel 2004 che sembra essere il tursiope più acrobatico del gruppo, “Emanuela” anch’essa giovane madre foto identificata dal 2004 che ama cavalcare le onde generate dalla prua dell’imbarcazione di Morigenos, “Timi” un giovane delfino osservato per la prima volta nel 2005 e di cui non si è ancora riusciti a risalire con certezza al sesso, “Deinon” una femmina più anziana con una pinna dorsale distintamente bianca vista per la prima volta nel 2003, “Kai” un esemplare molto socievole che ama interagire con gli altri componenti del suo gruppo e che è stato osservato per la prima volta nel 2004.
Altri individui singoli sono stati visti successivamente in autunno sia nella zona di Grado che al largo della Riserva di Miramare.

di M. Tempesta



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