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I cetacei compiono una serie di comportamenti di superficie, che includono salti e acrobazie, il cui significato non è ancora del tutto chiaro. Si pensa che possano servire per comunicare, per liberarsi dai parassiti o semplicemente per giocare. Molte di queste evoluzioni sono state osservate negli anni durante i monitoraggi in Golfo svolti dal personale dell’AMP di Miramare e vengono riportati di seguito.

Tursiope al largo di Grado. Foto S. Ciriaco

Tursiope al largo di Grado. Foto S. Ciriaco

Breaching
A volte i delfini si lanciano in aria con la testa in avanti ricadendo in acqua con un tuffo. Questo comportamento, detto breaching, è indubbiamente l’attività più spettacolare che essi compiono in superficie, compiendo salti molto alti e spesso capriole complete e avvitamenti prima di rientrare in acqua. Il significato di queste evoluzioni non è certo anche se i significati ipotizzati sono diversi e probabilmente tutti validi: dal corteggiamento alla segnalazione di presenza agli altri gruppi o individui, da una strategia di caccia per riunire i pesci alla necessità di sbarazzarsi dei parassiti, da una dimostrazione di forza o di sfida al puro e semplice divertimento.

Salto completo fuori dall’acqua (breaching). Foto S. Ciriaco

Salto completo fuori dall’acqua (breaching) di un Tursiope. Foto S. Ciriaco

Lobtailing
Molte volte i delfini sbattono con forza la coda sulla superficie dell’acqua mantenendo la testa appena sotto alla superficie. Si genera così una specie di “schiaffo” sull’acqua che può essere ripetuto anche più volte di seguito e che produce dei suoni che possono essere uditi sott’acqua e che quindi possono essere utilizzati dai Cetacei per comunicare gli uni con gli altri. Sembra servano anche come strategia di caccia per compattare un banco di pesce o per stordire le prede.

“Schiaffo” con la coda sull’acqua (lobtailing). Ciriaco

“Schiaffo” con la coda sull’acqua (lobtailing) di un Tursiope. Ciriaco

Spyhopping
Si tratta di un comportamento curioso in cui i Cetacei emergono con la testa come per guardarsi in torno e dare un’occhiata a quello che succede fuori dall’acqua. A volte si girano descrivendo un piccolo cerchio e poi ritornano sott’acqua Questo comportamento è chiamato spyhopping ed è tipico anche delle balene.

“Occhiata fuori dall’acqua” (spyhopping) di una Stenella. Foto S. Ciriaco

“Occhiata fuori dall’acqua” (spyhopping) di una Stenella. Foto S. Ciriaco

Tailspinning
Si tratta in questo caso di un comportamento tipico dei delfini che consiste nel “camminare” all’indietro sull’acqua, utilizzando la pinna caudale come perno. E’ spesso utilizzato dagli addestratori nei delfinari, ma viene eseguito dagli animali anche nel loro ambiente naturale.

“Camminata all’indietro” (tailspinning) di un Delfino comune. Foto S. Ciriaco

“Camminata all’indietro” (tailspinning) di un Delfino comune. Foto S. Ciriaco

Bowriding e Wakeriding
Il bowriding è un comportamento che consiste nel “cavalcare” le onde generate dalle prue delle imbarcazioni mentre il wakeriding consiste nel “cavalcare” la scia lasciata dalla barca. È praticato soprattutto dai delfinidi che usano l’energia della scia per spingersi in avanti.

“Cavalcata sulle onde” di due esemplari di Delfino comune. Immagine tratta dalla rete.

di M. Tempesta



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