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Nel primo pomeriggio di lunedì 10 novembre il mitilicoltore Davide Roncelli, mentre si recava  presso la mitilicoltura in sua concessione per le quotidiane attività produttive ha notato un gabbiano reale appoggiato su un corpo galleggiante “anomalo”.

il gabbiano appoggiato sul carapace (foto Roncelli)

il gabbiano appoggiato sul carapace (foto Roncelli)

Avvicinandosi con la sua imbarcazione ha capito che il volatile non era appoggiato su uno dei tanti galleggianti usati per sostenere le “ventie” delle mitilicolture ma sul carapace di una testuggine di almeno 60-70 cm di lunghezza.
Il rettile era evidentemente inerme e il gabbiano lo stava colpendo con il becco all’altezza del collo nel tentativo di smembrare le carni per nutrirsene.

il gabbiano sull'esemplare (foto Roncelli)

il gabbiano sull'esemplare (foto Roncelli)

Oltre all’esemplare segnalato da Davide, nell’ultima settimana ci sono pervenute altre segnalazioni di tartarughe morte: tre a Lignano, una a Sistiana, un’altra a Canovella degli Zoppoli (Ts) e una a Caorle (VE).
Ricordiamo infine che l’anno passato proprio in questo periodo, ci fu una gravissima moria di testuggini e la gran parte delle carcasse furono rinvenute per lo più le coste occidentali del Friuli Venezia Giulia e dell’Emilia Romagna.



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