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Un grande gruppo di delfini, formato per lo più da grossi tursiopi insieme a qualche stenella, è stato il protagonista di uno spettacolo fuori programma per un gruppo di subacquei, tecnici e biologi che venerdì scorso a bordo del “Castorino II” di Nino Caressa, erano impegnati in un lavoro di campionamento nell’ambito del progetto Interreg Trecorala (studio e valorizzazione delle trezze dell’Alto Adriatico).

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un salto (foto Ciriaco)

Il branco era composto da 50-100 esemplari che per circa un ora hanno circondato l’imbarcazione esibendosi in salti, piroette ed altre evoluzioni. Il loro comportamento, per noi tanto spettacolare, era probabilmente finalizzato alla cattura di pesci o calamari che gli strumenti di bordo indicavano essere abbondanti in quel tratto di mare.
Purtroppo le condizioni di mare agitato hanno ostacolato non poco le riprese filmate e le foto ma nonostante ciò siamo riusciti a catturare qualche bell’immagine.

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salto (foto Ciriaco)

La più parte degli individui era rappresentata da tursiopi (Tursiops truncatus) di grosse dimensioni; questi esemplari normalmente raggiungono una lunghezza di 2,5 - 3.5 m e un peso che può oscillare tra i 270 e i 350 kg.

Il tursiope è una specie diffusa in tutto il Mar Mediterraneo e nel Adriatico man mano che si sale verso nord diviene la specie di cetaceo preponderante. Si ciba di pesci  ma anche di calamari, seppie e polpi nonché di crostacei ed altri invertebrati di fondo. Tra le tecniche di cattura è degna di nota la “caccia di gruppo” che sfrutta la buona socialità della specie.

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un gruppo in superficie (foto Ciriaco)

La stenella (Stenella coeruleoalba) è un delfino più piccolo rispetto al tursiope e presenta una colorazione particolare:  il dorso è scuro (grigio-azzurro), i fianchi sono grigio chiaro e la zona ventrale è bianca. Dai fianchi inoltre si estende una tipica “fiamma” chiara che procede indietro e verso l’alto fin sotto alla pinna dorsale.  La specie sembra avere un’alimentazione di tipo opportunistico che la porta a predare vari tipi pesci, molluschi cefalopodi e crostacei. Anche grazie a questa capacità di adattamento alimentare, la specie è piuttosto comune in tutto il Mediterraneo.

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esemplari in superficie (foto Ciriaco)

L’associazione tra stenelle è tursiopi è un esempio di gruppo misto di cetacei e casi analoghi sono stati già documentati più volte.



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