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Le recenti osservazioni primaverili nel Golfo di Trieste hanno riconfermato la presenza di Berta minore Puffinus yelkouan e Berta maggiore Calonectris diomedea.
I venti meridionali spingono verso le coste del Golfo di Trieste alcune specie di uccelli pelagici e così durante la mareggiata del 11 maggio scorso sono state osservate almeno 14 berte maggiori oltre ad alcune berte minori.

le Falesie di Duino (foto Ciriaco)

le Falesie di Duino (foto Ciriaco)

In precedenza, il 9 maggio, circa 110 berte minori erano state osservate al largo delle Falesie di Duino mentre circa 60 sono state osservate nel medesimo sito il 6 giugno. Questi uccelli ricercano il cibo anche a notevoli distanze dalle colonie riproduttive ed è quindi probabile che i soggetti osservati appartengano alle popolazioni dell’Adriatico centrale.

Un’osservazione tira l’altra e anche in zona industriale sono stati fatti degli avvistamenti interessanti.

Le ricerche relative all’avifauna nidificante nell’ambito dell’Atlante di “Ornitho.it”, la piattaforma ornitologica nazionale, non riguardano solo zone più o meno incontaminate ma anche le periferie industriali; infatti queste aree che ai profani possono sembrare inospitali, spesso si rivelano siti di nidificazione molto interessanti.
Durante un’uscita nella zona del canale navigabile di Zaule a Trieste, il 16 maggio, sono stati osservati alcuni individui di Rondine (Hirundo rustica) intenti a raccogliere fango ed erba secca da pozzanghere a bordo strada e dal vicino ciglio sfalciato. Terminata la raccolta, gli esemplari si levavano in volo e raggiungevano la parte inferiore e non visibile di un pontile.

il pontile (foto Utmar)

il pontile (foto Utmar)

Data l’alta marea non è stato possibile individuare subito la presenza di eventuali nidi ma ritornando sul posto il 30 maggio e calzati gli stivali è stato possibile avanzare sul fondo, nerastro ma sufficientemente basso e solido, del canale per osservare la parte inferiore del pontile e scoprire così ben due nidi con individui in cova.

nido di Hirundo rustica (foto Utmar)

nido di Hirundo rustica (foto Utmar)

Purtroppo la mancanza di un’imbarcazione ha reso incompleta l’esplorazione della parte inferiore del pontile.

Al ritorno sulla riva, è stato possibile notare la presenza di una fascia ad Artemisia caerulescens una specie alofila tipica della parte alta delle barene, che qui rappresenta le vestigia delle antiche paludi salse della valle di Zaule. Altre alofite come Juncus maritimus sono presenti anche nella vicina foce del Rosandra.

Artemisia caerulescens (foto Utmar)

Artemisia caerulescens (foto Utmar)

Ritornando alla Rondine, e il nome scientifico lo chiarisce, è una specie tipica dei rustici che diviene rara o assente nelle città; la presenza del sito riproduttivo presso lo sbocco di canali di scolo e di vaste zone prative adiacenti alle zone industriali dismesse, come l’ex Aquila, dimostra che tali aree sono verosimilmente favorevoli alla specie.

di Paolo Utmar,

ornitologo, guida naturalistica e collaboratore dell’AMP Miramare



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