Salve, lasciate che mi presenti…sono Alice una delle tante acciughe che abitano nelle acque di Miramare. Di seguito voglio raccontarvi la mia storia, ma per renderla più interessante lo farò soprattutto utilizzando le immagini del mio album fotografico…
Eccomi è maggio e vago lasciandomi trasportare dal movimento del mare nella zona più esterna della riserva. L’acqua è ancora freddina ci sono 18,5°C e quindi la mia attività si svolge ancora al chiuso dentro al mio uovo dalla caratteristica forma ellissoidale. Sono nel primo periodo di sviluppo dopo la fecondazione e le mie cellule si stanno rapidamente suddividendo e differenziando. Si nota anche il vitello con le sue vescicole che mi consentirà di nutrirmi finché rimango dentro al guscio. Non ho gocce oleose per il galleggiamento come hanno invece altri tipi di pesci e le mie dimensioni si aggirano adesso attorno a 1,2-1,5 mm di lunghezza x 0,55 mm di altezza.
A giugno sono già cresciuta un po’… riuscite a distinguermi mentre abbraccio il sacco vitellino? Pian piano comincerò a girarmi e la mia coda spunterà più evidente…
L’acqua è ancora a 18°C…quest’anno l’estate si fa proprio attendere. Per fortuna ho ancora lavoro da fare qui dentro per differenziare le mie parti del corpo e renderle funzionali!
Qui finalmente potete vedere la mia testa e posso vedervi anche io visto che mi si sono aperti gli occhi. Per il momento ce li ho chiari ma poi si scuriranno. Anche la mia coda è evidente e continuando ad assorbire il sacco vitellino lo sto lentamente riducendo.
Bene finalmente fuori dal guscio…cominciavo a sentirmi stretta e avevo proprio bisogno di allungarmi! Ormai ho superato i 3 mm e avendo consumato tutto il sacco vitellino devo cominciare a nutrirmi da sola catturando il plancton qui attorno.
Al posto del sacco ora si vede lo stomaco e anche le pinne si stanno formando. Per fortuna, ne ho proprio bisogno per nuotare e contrastare la forte corrente che c’è oggi: ha una velocità di quasi 60 km/h e mi spinge verso Sud, al largo fuori dalla Riserva. Che fatica!

I miei occhi hanno assunto un colore argentato e ho tra 40 e 50 vertebre ma se volete sapere il numero esatto vi sfido a contarle…si vedono ad una ad una sul mio corpo.
Comincio ad assomigliare sempre più a mamma e papà ma dovrete attendere ancora qualche giorno per vedermi…da grande!
Testo di Alice Sàrdon
Foto di A. Fernandez, J. Gobbo, M. Tempesta
Dati di temperatura dell’acqua, direzione e velocità della corrente rilevati da E. Vinzi

Veramente un’articolo molto interessante. Leggerlo è un’opportunità da non lasciarsi scappare.
Fantastico