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conferenza_nazionale_biodiversitx_big_jpg_1827634442Si è aperta oggi a Roma la Conferenza nazionale sulla biodiversità, presso l’Aula Magna dell’Università degli studi “Sapienza”. Per tre giorni ricercatori, rappresentanti delle istituzioni e della società civile discuteranno sulla situazione della biodiversità biologica in Italia proprio nell’Anno internazionale ad essa dedicato. I tre tavoli tematici previsti verteranno su “Servizi ecosistemici e prevenzione dei rischi ambientali”, “Adattamento e mitigazione ai cambiamenti climatici” e “Biodiversità, Green Economy, Innovazione Tecnologica”.

In occasione della Conferenza, verrà presentata la Strategia Nazionale per la Biodiversità. “La Strategia non può però essere un documento che rimane agli atti” ha affermato Stefano Leoni, presidente del WWF Italia, durante il suo intervento odierno “ma deve costituire un vero e proprio impegno istituzionale e sociale”.

Leoni ha quindi evidenziato un paradosso tutto italiano: “la sola legge esplicitamente a tutela delle specie animali (per altro nemmeno tutte) nel nostro Paese è rappresentata dalla legge sulla caccia” e ha aggiunto “non è possibile inoltte che la tutela della biodiversità in termini di area vasta sia rimessa solo alla bontà della pianificazione paesaggistica” Per questo motivo viene quindi richiesta una specifica legge quadro sulla Biodiversità. “Non si tratterebbe di una nuova legge di vincoli ma piuttosto di principi, di coordinamento di pianificazione, d’indicazione di metodi avanzati affinché finalmente alla contabilità alla contabilità economica si possa affiancare una contabilità ambientale che possa servire a calcolare l’apporto dei servizi forniti dagli ecosistemi alla ricchezza della nazione, consentendo finalmente di tenere in conto la natura”. In tal senso è stato ricordato che la Comunicazione della Commissione Europea al Consiglio e al Parlamento europeo del 20 agosto 2009, dal titolo “Non solo PIL, misurare il progresso in un mondo in cambiamentoprevede, entro il 2013, che per tutti i paesi dell’Unione siano disponibili, insieme alle classiche contabilità economiche, anche i conti fisici sull’ambiente.

Parallelamente alla richiesta di una legge e di fondi che ne consentano l’attuazione, Leoni ha sollecitato “uno sforzo collettivo per campagne pubbliche di comunicazione ed educazione ambientale che attraverso il coinvolgimento dei media, delle scuole, delle maggiori istituzioni scientifiche e culturali del Paese, renda comprensibile l’enorme valore della biodiversità”. Ha quindi concluso sottolineando come l’annunciato fallimento del “Countdown 2010” debba essere un “invito morale a raccogliere una nuova sfida per la salvaguardia della vita sul pianeta per tutti coloro che hanno oggi la responsabilità ed il potere di realizzare scelte ed assumere provvedimenti efficaci.”

Qui si può scaricare il programma della conferenza.



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