Le domande piu’ frequenti rivolte a chi lavora con gli squali riguardano di solito l’uso della pastura per attirarli. L’idea che il sangue attiri gli squali da chilometri di distanza e’ una credenza ben radicata cosi’ come la convinzione che tutte le specie di squali reagiscano ad esso con frenesia alimentare.
Innanzitutto direi che bisogna fare un distinguo e cominciare a sfatare un mito: gli squali in generale e gli squali bianchi in particolare NON reagiscono in generale all’odore del sangue, ma solo all’odore del sangue delle loro prede abituali. Quando in Sud Africa hanno cominciato le attivita’ di cage diving, seguendo il mito, hanno pasturato con litri di sangue di mucca e pecora prestato da una macelleria locale. La lunga e brillante scia rossa si allungava trasportata dalla corrente e dopo qualche ora hanno visto una pinna di squalo bianco attraversarla. Lo squalo e’ quindi passato oltre la pastura senza degnarla di attenzione per puntare dritto alla barca di pescatori che stava pulendo il ponte a una cinquantina di metri di distanza.

24 luglio 2010, sabato